Con l’autunno torna la domanda di ogni anno: da quando si possono accendere gli impianti di riscaldamento? Per la stagione 2026-2027 si parte il 15 ottobre nei comuni in zona climatica E, che comprende gran parte del Nord Italia, Vicenza inclusa. Ma date e orari dipendono dalla zona climatica del proprio comune e, quest’anno in Veneto, anche dal tipo di edificio.
La normativa di riferimento
Periodi e orari di accensione sono fissati dall’articolo 4 del DPR 74/2013, che ha aggiornato le regole del DPR 412/93; da quest’ultimo deriva ancora la classificazione dei comuni in sei zone climatiche, dalla A (la più calda) alla F (la più fredda), in base ai gradi giorno.
Le date di accensione 2026-2027 per zona climatica
Le ore di funzionamento vanno distribuite nella fascia tra le 5 e le 23. Vicenza, ad esempio, è in zona E con 2.371 gradi giorno; per conoscere la zona esatta del proprio comune è sempre bene consultare la classificazione ufficiale, perché può cambiare anche tra comuni vicini.
Novità in Veneto per la stagione 2026-2027
Tra le misure antismog in vigore dal 1° ottobre 2026, la Regione Veneto (DGR n. 1024 del 18 settembre 2026) ha ridotto di 18 giorni il periodo di accensione per gli impianti alimentati a combustibili fossili o biomassa negli edifici pubblici e in quelli destinati a uffici, commercio e servizi dei comuni in zona E: si potrà accendere dal 1° novembre 2026 al 12 aprile 2027.
La misura non riguarda le abitazioni, per le quali restano valide le date nazionali, ma interessa da vicino negozi, uffici e attività: chi gestisce un locale commerciale farà bene a verificare il provvedimento del proprio Comune e ad arrivare a novembre con l’impianto già controllato.
Si può accendere il riscaldamento prima della data prevista?
Sì. Il DPR 74/2013 consente di attivare gli impianti anche fuori dal periodo ordinario quando le condizioni climatiche lo giustificano, ma per non più della metà delle ore giornaliere previste per la propria zona. I sindaci, inoltre, possono anticipare, posticipare o modificare periodi e orari con un’ordinanza: nei periodi di passaggio tra le stagioni vale sempre la pena controllare il sito del proprio Comune.
Impianti di riscaldamento nei condomini
Negli edifici con impianto centralizzato la gestione operativa spetta in genere all’amministratore o al terzo responsabile, nel rispetto della normativa nazionale e delle disposizioni comunali. Presso l’impianto deve essere esposta una tabella con periodo di esercizio, orario giornaliero scelto, riferimenti del responsabile e codice dell’impianto.
I limiti di temperatura
Oltre alle date, la normativa fissa le temperature massime negli ambienti: 20 °C con tolleranza di 2 °C per abitazioni, uffici e la maggior parte degli edifici, 18 °C con tolleranza di 2 °C per gli edifici industriali e artigianali. Ogni grado in meno si traduce in un risparmio concreto sui consumi.
Novembre: tocca alle zone D e C
Chi abita in zona D potrà accendere gli impianti di riscaldamento dal 1° novembre, chi è in zona C dal 15 novembre. Le settimane che precedono l’accensione sono quelle giuste per i controlli: non aspettare la prima sera fredda per scoprire un’anomalia.
Arrivare pronti all’accensione
Dopo mesi di fermo, è buona norma far controllare caldaia e componenti da un tecnico abilitato e verificare che manutenzione e controllo di efficienza energetica siano in regola, come previsto dal libretto di impianto. Valvole termostatiche e cronotermostati aiutano poi a rispettare i limiti di temperatura senza rinunciare al comfort.
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Domande frequenti sull’accensione del riscaldamento
Quando si accendono i termosifoni nel 2026?
Dal 15 ottobre in zona E, dal 1° novembre in zona D, dal 15 novembre in zona C e dal 1° dicembre nelle zone A e B. In zona F non ci sono limiti.
Quante ore al giorno si può tenere acceso il riscaldamento in zona E?
Fino a 14 ore al giorno, nella fascia tra le 5 e le 23.
In Veneto il riscaldamento di casa parte il 1° novembre?
No: per le abitazioni valgono le date nazionali. La partenza al 1° novembre riguarda edifici pubblici, uffici, negozi e attività di servizi in zona E con impianti a combustibili fossili o biomassa.
Serve un’autorizzazione per accendere prima del 15 ottobre?
No, se le condizioni climatiche lo giustificano si può accendere per non più della metà delle ore consentite, salvo diverse disposizioni del Comune.
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